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Lettera di Contestazione Fattura Telefonica – Fac Simile

In questa guida spieghiamo come scrivere una lettera di contestazione fattura telefonica e proponiamo un fac simile da scaricare.

Contestazione della Fattura Telefonica

Contestare una fattura telefonica significa muoversi dentro regole precise, senza confondere diritti diversi e senza lasciare buchi probatori. Il terreno è quello delle comunicazioni elettroniche: i rapporti con gli operatori sono governati dal Codice delle comunicazioni, dalle delibere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e, per i consumatori, dal Codice del consumo. In questo sistema gli interessi maturano secondo legge o contratto, le modifiche unilaterali danno diritto di recesso senza penali entro i termini e la soluzione delle controversie passa obbligatoriamente per la conciliazione Corecom tramite ConciliaWeb prima di arrivare in giudizio. La contestazione ben costruita parte da qui e si regge su tre snodi: la forma del reclamo, la gestione del servizio e dei pagamenti durante la lite, l’uso corretto degli strumenti di risoluzione e di tutela economica.

Il primo snodo è il reclamo formale all’operatore. Non bastano telefonate a un call center o chat prive di prova: serve una comunicazione scritta, inviata sui canali ufficiali dell’operatore e idonea a lasciare traccia della ricezione, nella quale si identifichino contratto e utenza, si indichi con precisione la fattura contestata, si descriva l’anomalia e si alleghino riscontri utili. La legge e le carte dei servizi degli operatori prevedono termini entro i quali rispondere; nelle prassi di settore la finestra di 45 giorni è lo standard di riferimento per i reclami su fatturazione e disservizi. Se l’oggetto è un addebito per servizi premium o a sovrapprezzo non richiesti, è opportuno chiedere contestualmente il blocco dei servizi a contenuto e il rimborso delle somme, precisando data e modalità di attivazione non voluta. Se si tratta di conguagli dopo recesso o migrazione, la diffida deve chiedere il ricalcolo coerente con la data di cessazione e, quando le voci riguardano costi di recesso o apparati, la loro rideterminazione secondo i criteri di proporzionalità previsti dalla regolazione, evitando che penali camuffate si sostituiscano a costi effettivi. Per le fatture emesse a seguito di modifiche unilaterali delle condizioni economiche, la contestazione richiama il recesso senza costi se esercitato nei termini indicati dall’operatore nell’informativa di variazione. Il secondo snodo riguarda la gestione del pagamento e del servizio mentre la contestazione è in corso. La regola prudente è pagare le somme non controverse e sospendere quelle oggetto di reclamo, spiegandolo nella comunicazione per iscritto, per ridurre il rischio di sospensione totale del servizio. In presenza di un reclamo fondato o di una controversia pendente in conciliazione, la sospensione o la cessazione per morosità sugli importi contestati espone l’operatore a responsabilità e indennizzi; la sospensione della sola parte non contestata, quando tecnicamente possibile, è l’unica misura compatibile con il bilanciamento degli interessi. Nei rapporti tra imprese i ritardi fanno maturare automaticamente gli interessi moratori secondo il decreto sui ritardi commerciali, ma ciò non toglie che in una fattura mista, dove coesistono voci dovute e voci illegittime, il pagamento selettivo del non contestato sia la condotta più coerente con buona fede e regole di settore. Se l’operatore ha in essere l’addebito diretto, revocarlo temporaneamente o limitare l’autorizzazione alle sole somme non controverse evita storni successivi complicati; l’importante è motivare e documentare la scelta. Il terzo snodo è la conciliazione presso il Corecom con la piattaforma ConciliaWeb, che è condizione di procedibilità prima di ogni azione giudiziale. Se il reclamo non ottiene risposta o la risposta è insoddisfacente, l’utente attiva la procedura online, allega contratto, fatture, reclami e riscontri, e chiede non solo la rettifica degli addebiti ma anche gli indennizzi previsti dalla delibera regolatoria e dalle carte dei servizi per specifici disservizi: addebiti non dovuti, sospensioni illegittime, mancata risposta al reclamo, ritardi di cessazione o portabilità, mancato rispetto delle condizioni economiche comunicate. In pendenza di conciliazione l’operatore è tenuto a cooperare e, nei casi gravi, il Corecom può adottare misure provvisorie per evitare pregiudizi irreparabili, come la riattivazione di un servizio sospeso illegittimamente. Se l’accordo non si raggiunge, la definizione amministrativa della controversia consente una decisione con valore esecutivo sui profili economici, utile anche come base per l’eventuale recupero dei rimborsi. Solo dopo questi passaggi l’utente potrà valutare l’azione giudiziale, sapendo di aver costruito un fascicolo ordinato e “digiuno” di eccezioni procedurali.

Sul piano sostanziale, i casi tipici di contestazione ricadono in alcuni archetipi. Gli addebiti per servizi a sovrapprezzo o contenuti digitali mai richiesti vanno neutralizzati chiedendo disattivazione e rimborso, con il blocco permanente delle attivazioni future. Gli oneri post recesso devono rispettare limiti e criteri di trasparenza: i costi di disattivazione e i residui rate di apparati vanno parametrati ai costi effettivi e alle condizioni contrattuali, senza trasformarsi in penali; per il modem e le apparecchiature, la disciplina sul libero apparato impone la libertà di scelta e la restituzione o il riscatto secondo patti chiari, non addebiti indefiniti. Gli addebiti derivanti da modifiche unilaterali, quando l’utente abbia esercitato nei termini il recesso senza costi, non possono essere pretesi; le fatturazioni successive vanno stornate se riferite a periodi oltre la cessazione. Le fatture emesse a seguito di migrazione o portabilità devono corrispondere alla data effettiva di passaggio e al servizio effettivamente fruito; in caso di sovrapposizione tra operatori la responsabilità segue i flussi di cessazione, e l’utente non può pagare due volte per lo stesso periodo di servizio. La prescrizione dei crediti di telefonia, salvo circostanze particolari, segue il termine quinquennale delle prestazioni periodiche e non può essere reimpostata con semplici comunicazioni prive di un’efficace interruzione; opporre la prescrizione alle fatture troppo risalenti fa parte delle difese legittime.

La prova resta la leva decisiva. Raccogliere in un’unica cartella contratto, condizioni economiche, SMS e e-mail di attivazioni e disattivazioni, reclami e risposte, screenshot dell’area clienti con dettagli delle voci e dei tempi, distinta dei pagamenti eseguiti, semplifica la vita in conciliazione e rende concreto il diritto al rimborso o allo storno. Se l’oggetto è il conteggio del traffico o la data di cessazione, chiedere formalmente il dettaglio della fattura o il tracciato tecnico e confrontarlo con le proprie evidenze offre un terreno oggettivo; se la contestazione riguarda una sospensione illegittima, indicare date e impatti e la pendenza di un reclamo documenta il danno e apre la porta agli indennizzi. Un’ultima attenzione riguarda la privacy: i dati usati per il reclamo e la conciliazione sono coperti dal legittimo interesse alla difesa e alla gestione del rapporto, ma non devono circolare oltre il necessario; se il credito è affidato a terzi, l’utente ha diritto di sapere a chi parla e di ricevere l’informativa sul trattamento aggiornata. Con questi accorgimenti, la contestazione della fattura telefonica smette di essere un braccio di ferro e diventa un percorso tracciato: si parte dal reclamo ben fatto, si gestiscono in modo intelligente pagamenti e servizio, si usa la conciliazione obbligatoria per arrivare, di regola, a un risultato ragionevole in tempi contenuti.

Esempi Lettera di Contestazione di Fattura Telefonica

Modello GENERICO – contestazione importi e richiesta ricalcolo/riscontro

Oggetto: Reclamo – Contestazione Fattura n. _______________ del _______________ – Linea n. _______________ – Cliente/Contratto n. _______________

Spett.le _______________,
con la presente contesto la fattura n. _______________ del _______________ (importo € _______________, scadenza _______________) relativa alla linea _______________, per addebiti non dovuti o anomali meglio indicati nell’allegato dettaglio. Chiedo il ricalcolo della fattura con storno delle voci indebitamente fatturate e l’emissione di nota di credito o nuovo documento. Rimango disponibile a corrispondere le somme non contestate pari a € _______________, riservando il saldo all’esito del ricalcolo.

Vi invito a riscontrare per iscritto entro _______________ e a non sospendere il servizio per le somme oggetto di reclamo. In difetto, mi riservo di attivare la conciliazione Corecom tramite ConciliaWeb e di richiedere gli indennizzi regolatori previsti.
Allego copia della fattura, dettaglio contestazioni, documento di identità ed eventuali ulteriori evidenze. Comunicazioni a: _______________.

Cordiali saluti,
Firma _______________

Modello – servizi premium/sovrapprezzo mai richiesti (blocco e rimborso)

Oggetto: Contestazione addebiti per servizi a sovrapprezzo/premium – Fattura n. _______________ del _______________ – Linea _______________

Spett.le _______________,
contesto gli addebiti per servizi a sovrapprezzo/premium presenti in fattura n. _______________ del _______________ (voci: _______________, importi € _______________), mai richiesti né autorizzati. Chiedo il rimborso integrale degli importi indebitamente fatturati e la rettifica mediante nota di credito.

Diffido a predisporre il blocco permanente dei servizi a sovrapprezzo/premium sulla linea _______________ e a confermarne l’attivazione per iscritto. Pagherò le sole somme non contestate pari a € _______________. In mancanza di riscontro entro _______________, attiverò ConciliaWeb, chiedendo anche gli indennizzi per addebiti non dovuti e mancata risposta.
Allego copia fattura, dettaglio traffico/servizi, eventuali SMS/e-mail, documento.

Distinti saluti,
Firma _______________

Modello – conguaglio post recesso o migrazione (costi e periodi errati)

Oggetto: Contestazione conguaglio post recesso/migrazione – Fattura n. _______________ del _______________ – Linea/CLI _______________

Spett.le _______________,
contesto la fattura di conguaglio n. _______________ del _______________ relativa alla cessazione o migrazione della linea _______________. Gli importi addebitati per costi di recesso/disattivazione/apparati e per periodi successivi alla data di cessazione _______________ risultano errati.

Chiedo il ricalcolo coerente con la data effettiva di cessazione o migrazione, l’eliminazione di penali non dovute e la rideterminazione dei soli costi effettivi secondo contratto e regolazione; per gli apparati, chiedo l’allineamento alle condizioni di restituzione o riscatto pattuite. Rimango disponibile a pagare € _______________ (quota non contestata). Vi invito a rispondere entro _______________ e a non avviare procedure di sospensione o recupero per le somme contestate; in difetto attiverò ConciliaWeb per storni, rimborsi e indennizzi.

Allego copia richiesta recesso/migrazione, conferme operatore, fattura contestata, documento.
Cordiali saluti,
Firma _______________

Modello – preavviso di sospensione con reclamo pendente

Oggetto: Reclamo su fattura n. _______________ del _______________ – diffida a non sospendere il servizio – Linea _______________

Spett.le _______________,
con reclamo del _______________ (vostro prot. _______________) ho contestato la fattura n. _______________ per € _______________. Avendo ricevuto preavviso di sospensione per presunta morosità riferita a importi contestati, Vi diffido a non sospendere o cessare il servizio sino alla definizione del reclamo o della controversia.

Verserò le somme non controverse pari a € _______________; le restanti restano oggetto di contestazione. La sospensione in pendenza di reclamo fondato o di controversia sarebbe illegittima e fonte di indennizzi. In mancanza di riscontro entro _______________, attiverò ConciliaWeb chiedendo misure provvisorie e ristori per eventuale sospensione indebita e mancata risposta.
Allego copia del reclamo, preavviso ricevuto, fattura contestata, prova del pagamento della parte non contestata.

Distinti saluti,
Firma _______________

Modello – messa in mora e avvio conciliazione Corecom (ConciliaWeb)

Oggetto: Costituzione in mora – contestazione Fattura n. _______________ del _______________ – avvio ConciliaWeb – Linea _______________

Spett.le _______________,
Vi costituisco in mora ai sensi di legge per il mancato ricalcolo della fattura n. _______________ del _______________ (importo € _______________), già contestata con reclamo del _______________ rimasto senza riscontro o con riscontro inidoneo. Vi intimo di procedere allo storno degli addebiti non dovuti e all’emissione di nota di credito entro _______________ dal ricevimento.

Comunico l’attivazione della conciliazione Corecom (ConciliaWeb) in data _______________ (rif. pratica _______________), con richiesta di rimborsi e indennizzi per mancata risposta o errata fatturazione. Fino a definizione, pagherò le somme non contestate e Vi diffido dal porre in essere sospensioni o segnalazioni a sistemi di morosità riferite agli importi oggetto di lite. In difetto, mi riservo ogni ulteriore tutela.
Allego documentazione utile.

Fac Simile Lettera di Contestazione Fattura Telefonica Word

Di seguito viene messo a disposizione un fac simile lettera di contestazione fattura telefonica​.

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Fac Simile Lettera di Contestazione Fattura Telefonica
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