La Fattura

Tutto Quello che Bisogna Sapere sulla Fattura

Richiesta Emissione Fattura​ – Fac Simile

In questa guida spieghiamo come scrivere una richiesta di emissione fattura e proponiamo un fac simile da scaricare.

Richiesta di Emissione Fattura

Chiedere la fattura è un diritto del cliente e, nella maggior parte dei casi, un obbligo del fornitore. Il perno normativo è l’art. 21 del DPR 633/1972, che impone la fatturazione delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi e ne disciplina contenuto e tempi. Con la fatturazione elettronica l’emissione coincide con la trasmissione del file allo SdI: è quel momento a rilevare ai fini fiscali, non la consegna materiale della copia di cortesia. Quando la fattura è “immediata”, il documento deve essere trasmesso allo SdI entro dodici giorni dall’effettuazione dell’operazione; quando l’operazione è documentata da DDT o altro documento idoneo, è ammessa la “differita”, da inviare entro il giorno 15 del mese successivo. I controlli e la consegna dello SdI non spostano la data di emissione, che resta ancorata alla data di trasmissione; se il file viene scartato, la fattura si considera non emessa e va rinviata corretta nei termini.

Nei rapporti con commercianti al minuto e attività assimilate opera l’art. 22 del DPR 633/1972: in questi casi la fattura non è obbligatoria se non quando il cliente la richiede “non oltre il momento di effettuazione dell’operazione”. Questo significa che, alla cassa o prima della chiusura del conto/documento commerciale, il cliente può pretendere la fattura e il fornitore deve emetterla; se la richiesta arriva dopo, la legge non impone l’emissione. Fuori dal perimetro dell’art. 22, tipicamente nei rapporti B2B, nei servizi professionali verso soggetti IVA o quando la fattura è comunque prevista da norme speciali, l’obbligo di fatturare prescinde dalla richiesta del cliente.

Nel sistema italiano la regola generale è la fattura elettronica via SdI per imprese, professionisti e, da gennaio 2024, anche per i contribuenti in regime forfettario. Restano in piedi eccezioni ben definite: per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche permane il divieto strutturale di invio via SdI e la fattura si emette “fuori SdI” in forma analogica o elettronica, ferma restando la sua piena validità fiscale e la disciplina del Sistema Tessera Sanitaria. Se il cliente è un consumatore finale, la fattura transitata via SdI è consultabile nella sua area riservata dell’Agenzia delle Entrate; la copia di cortesia che il fornitore consegna non ha valore fiscale autonomo ma agevola la fruizione del documento.

Quando il cliente formula la richiesta, deve fornire al fornitore i dati necessari per l’intestazione. Per i privati servono almeno nome, cognome e codice fiscale; per i soggetti IVA servono denominazione o ditta, partita IVA e il canale di ricezione (PEC o codice destinatario). Se l’operazione è stata consegnata con DDT, la richiesta può riguardare una fattura riepilogativa mensile; per le prestazioni continuative è lecito concordare un ciclo di fatturazione periodico purché rispettoso dei termini IVA.  Se il fornitore rifiuta di emettere la fattura in un caso in cui è obbligato a farlo, per esempio in un rapporto tra soggetti IVA, oppure al dettaglio quando il cliente l’ha chiesta a momento, il cliente titolare di partita IVA non può restare inerte. La riforma delle sanzioni ha sostituito la vecchia autofattura-denuncia con una comunicazione all’Agenzia delle Entrate da effettuare entro novanta giorni; dal 1° aprile 2025 questa comunicazione viaggia mediante SdI con un apposito tipo documento (TD29). L’omissione della comunicazione espone il cessionario/committente a una sanzione pari al settanta per cento dell’IVA relativa, con minimo edittale, ferma restando la responsabilità del cedente per l’omessa fatturazione. Per i consumatori privi di partita IVA restano percorribili le ordinarie segnalazioni ai canali dell’Amministrazione finanziaria o di polizia economico-finanziaria.

Sul piano pratico la richiesta conviene formularla in modo tracciabile e tempestivo. Nel punto vendita va manifestata senza attendere la chiusura dello scontrino; nei rapporti continuativi tra imprese o professionisti è utile inviare una breve comunicazione scritta che identifichi l’operazione con numero e data d’ordine o di DDT, la descrizione dei beni o servizi, l’imponibile e l’aliquota, oltre ai dati di intestazione e al canale SdI. Se l’operazione richiede fattura immediata, si può sollecitare l’invio entro i dodici giorni; se è stata consegnata con DDT, si prende atto che il fornitore può legittimamente emettere la differita entro il giorno quindici del mese successivo. Qualora la fattura ricevuta contenga errori che incidono su imponibile, aliquota o imposta, la rettifica non si fa “cancellando” il documento, ma si ottiene chiedendo una nota di variazione in diminuzione (nota di credito elettronica) che richiami la fattura sbagliata e, ove necessario, l’emissione di un nuovo documento corretto.

Esempi Richiesta Emissione Fattura

Modello 1 — Generico (per qualsiasi fornitore)

Oggetto: Richiesta di emissione fattura

Il/La sottoscritto/a [Ragione sociale/Nome Cliente] – [P.IVA/CF], con sede/domicilio in [indirizzo completo], in riferimento all’operazione di [descrizione beni/servizi] effettuata in data [//____] per € [imponibile] + IVA [aliquota]%, chiede l’emissione della relativa fattura elettronica ai sensi dell’art. 21 DPR 633/1972, con trasmissione tramite SdI.
Dati di intestazione: [denominazione] – [P.IVA/CF] – [indirizzo] – [PEC o Codice Destinatario SdI].
Riferimenti operativi: [ordine/contratto n. … del … / DDT n. … del …].

Si richiede cortese invio entro i termini di legge e copia di cortesia all’indirizzo [e-mail]. Restiamo a disposizione per ogni chiarimento.

Cordiali saluti.
[Luogo e data]
[Firma]
[Nome e Cognome – Qualifica]
[Recapiti telefonici]

Modello 2 — Richiesta “al momento” nel commercio al dettaglio (art. 22 DPR 633/1972)

Oggetto: Richiesta emissione fattura per acquisto odierno

Il/La sottoscritto/a [Ragione sociale/CF] dichiara di aver acquistato in data [//____], presso il Vostro punto vendita di [indirizzo], i seguenti beni/servizi: [descrizione sintetica] per € [totale corrispettivo]. Ai sensi dell’art. 22 DPR 633/1972 formulo contestualmente all’operazione la richiesta di emissione della fattura, da trasmettere via SdI.
Dati di intestazione: [denominazione/CF o P.IVA] – [indirizzo] – [PEC o Codice Destinatario SdI].

Si chiede rilascio di copia di cortesia al banco o invio via e-mail a [indirizzo].

Distinti saluti.
[Luogo e data]
[Firma]

Modello 3 — B2B con consegne documentate (richiesta fattura differita/riepilogativa)

Oggetto: Richiesta emissione fattura differita/riepilogativa su DDT

Con riferimento alle forniture di [beni/servizi] effettuate nel mese di [mese/anno] e documentate dai seguenti riferimenti [DDT n. … del …, DDT n. … del …, ecc.], Vi chiediamo di emettere fattura differita/riepilogativa ai sensi dell’art. 21, comma 4, DPR 633/1972, entro il 15 [mese successivo], con trasmissione allo SdI.
Intestazione fattura: [Ragione sociale Cliente] – [P.IVA] – [indirizzo] – [PEC o Codice Destinatario].
Riferimenti contrattuali: [ordine/commessa n. …]; condizioni economiche: [prezzi/unità, sconti, eventuale CIG/CUP].

Per allineamento contabile gradiremmo ricevere la copia di cortesia all’indirizzo [e-mail] non appena trasmessa allo SdI.

Cordiali saluti.
[Luogo e data]
[Firma]
[Nome e Cognome – Qualifica]

Modello 4 — Sollecito formale per mancata emissione nei termini (soggetto IVA committente)

Oggetto: Sollecito emissione fattura ex art. 21 DPR 633/1972 – Avvertenze su adempimenti del cessionario

Facciamo seguito all’operazione di [descrizione] del [//____], riferimenti [ordine/contratto/DDT], per € [imponibile] + IVA [aliquota]%. Alla data odierna non risulta pervenuta la relativa fattura elettronica trasmessa tramite SdI. Vi invitiamo pertanto a provvedere senza ulteriore ritardo, indicando come destinatario [Ragione sociale committente] – [P.IVA] – [PEC o Codice Destinatario SdI].

Si evidenzia che, in assenza di regolarizzazione, il cessionario/committente soggetto IVA è tenuto a effettuare la comunicazione dell’operazione non fatturata secondo la disciplina vigente, tramite SdI con il tracciato previsto, entro i termini di legge. Confidiamo nel Vostro immediato riscontro e restiamo disponibili per ogni supporto operativo.

Distinti saluti.
[Luogo e data]
[Firma]
[Nome e Cognome – Qualifica]
[Recapiti]

Fac Simile Lettera di Richiesta Emissione Fattura Word

Di seguito viene messo a disposizione un fac simile lettera di richiesta emissione fattura​.

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Fac simile richiesta emissione fattura​
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